Articles  Reviews   Resources   Regulars   Lifestyle   Interactive   Search   About
~ Home ~ Articles ~ Reviews [Books~ Films and TV ~ Music]~ Dictionary ~ Library ~ Archives ~ Links ~ Salutes ~ Stakhanovites ~ Missives ~ The Mao of Pooh ~ Ask Uncle Rosa ~ Poetry ~ Subscribe ~ Contact Us ~ Search ~ The Turtle ~ Turtle People ~ Highlights ~

Raj Patel © 2001

 

 
Click here for a printer-friendly version of this page.


Informazione, potere, alta finanza

Traduzione di Gabriella Turek

"Sapere è potere" non è solo uno slogan bandito da conservatori postmoderni. È il motto del capitale internazionale. Ne desiderate prova? Questo mese, la Banca Mondiale lancerà il prototipo di un website; che dimostra ampiamente che la loro mira sia di controllare il terzo mondo attraverso il controllo di quello che è, o non è, ufficialmente concepibile. Ciò ha importanti conseguenze mondiali. Questo non è il solito website. Quello che dice la Banca Mondiale conta piu' di quello che possa essere detto dal solito giornale o quotidiano.

Nel ruolo di maggior prestatore tra i consorzi erogatori, la Banca non solo controlla il proprio flusso di ampie somme monetarie - ma anche quello dei programmi di sussidio dei contribuenti settentrionali. La Banca è riuscita a realizzare questa preminenza piazzandosi in tal modo da risultare come istituzione piu' esperta, professionista e bene informata nel campo dello sviluppo intenazionale. Ha realizzato questa posizione attraverso un'iniziativa di multimilioni di dollari per accantonare il mercato della 'ricerca' in paesi in via di sviluppo. Attraverso iterazioni successive di prodotti d'informatizione, finanziando masse di consulenti in 'missioni' a paesi in via di sviluppo ed aiutata dall' atrofia dei bilanci preventivi dello sviluppo nazionale, la Banca Mondiale si trova primus inter pares nella comunità capitalista internazionale di sviluppo. È una posizione dove i soldi parlano e si parla soldi.

Il World Bank Development Gateway (portale della Banca Mondiale dedicato allo sviluppo) è l'arma più recente nel suo arsenale. È un portale di multimilioni di dollari i cui obiettivi, secondo l'abbozzo del piano di affari, sarebbero di "risolvere i problemi dello sviluppo condividendo informazioni di alta qualità provenienti da sorgenti locali e nazionali, adattate ai bisogni degli utenti attraverso la classificazione a seconda di soggetto e località". Questo parlare gestionale lievemente comico non è interamente un discorso a vuoto. Per dir la verità, alcuni problemi *saranno* risolti dal website. Nel mondo dello sviluppo internazionale, è spesso difficile scoprire cosa combinano le varie le agenzie di soccorso. Il sito conterrà una base di dati di progetti di agenzie di soccorso, che saranno utili a quelli con accesso al Web in paesi sviluppati ed in via di sviluppo che vogliano poter controllare le attività spesso discutibili di queste agenzie. Ci sarà pure una mini libreria tipo Amazon.com per quelli incapaci di ottenere libri attraverso negozi locali, e notizie fornite da quella fonte d'informazione sullo sviluppo a livello popolare, The Financial Times.

Se questa fosse tutto quello che la Banca intende fare, il website sarebbe un' aggiunta marginalmente utile all' esplosione attuale di portali dedicati all' informazione sullo sviluppo sul Web. Ma c'è di peggio. Il pezzo grosso del sito è una sezione editata di 140 forum dedicati a piani d'azione, controllati da "guide sul soggetto". Il compito di questi sherpas digitali è di raccogliere le migliori briciole d'informazione sul Web nei loro campi di specializzazione, secondo dei criteri di 'qualità' nebulosamente definiti, e di presentarli al pubblico. È questo un tentativo di fornire un negozio unico rigorosamente sorvegliato 'd' informazione sullo sviluppo' che ha causato moltissima consternazione tra ricercatori indipendenti ed attivisti.

Il problema comincia con le supposizioni sulle quali il progetto è basato. " 'L'informazione sullo sviluppo' è definita sin dall' inizio come qualcosa che manca ai poveri " nota Lyla Mehta, un ricercatore all' Institute of Development Studies nello Sussex. "Cio' non solo legittimizza un'intervento burocratico in nuovi aspetti della vita dei poveri [ma] l'importanza dell' informazione proveniente dalla gente povera è diminuita ed è resa in tal modo inferiore e non universalmente applicabile. "

Un po' di storia

L' idea che un'istituzione controlli l'informazione per legittimizzare l'ordine del giorno politico e sottomettere i poveri non è nuova. Ecco una citazione dal discorso del presidente della Banca James Wolfensohn alla riunione annuale della Banca del 1996. " L'informazione è come la luce. Senza peso ed intangibile, può viaggiare facilmente per il mondo, rischiarando la vita della gente dappertutto. Tuttavia miliardi di gente vive ancora nel buio della miseria - inutilmente(?). Paesi poveri - e gente povera - differisce dai ricchi un non soltanto perché hanno meno capitale ma perché hanno meno informazioni."

" I paralleli con il primo capitolo del Vangelo secondo Giovanni sono sorprendenti", dice Mehta. Questo è un paragone particolarmente adatto. Nel quasi monopolio dell'informazione, finanza e governo, il Vangelo della Banca nei paesi in via di sviluppo ha un precedente nel lavoro della chiesa cristiana agli inizi dell' Europa moderna e nel colonialismo. La spedizione d'un battaglione di consulenti dalla sede principale non è chiamata ' una missione ' per niente. L' idea d'una ' società d' informazione ' non è nuova come gli aderenti nuovi arrivati vorrebbero pensare; l' uso dell' ' informazione ' per soggiogare e controllare ha una storia lunga e sanguinosa.

La tecnologia ha cambiato, però, e con il trasferimento dal pulpito al Web, così hanno cambiato anche le tattiche della gestione d'informazione. Un' anonimo ufficiale del WTO ha detto, sulla scia della Battaglia di Seattle, che il confronto fra il capitalismo ed il dissenso è stato perso non nelle strade o nel centro di congresso, ma sull' Internet. Ed è alla riunione ministeriale di Seattle che James Wolfensohn, presidente della Banca, si dice incontrò Bill Gates, e l'idea 'd'un portale d'infomazione sullo sviluppo' fu discussa per la prima volta.

Che ciò sia vero non importa molto - i paralleli fra i due sono istruttivi. Mentre scrivo, Microsoft è stata trovata colpevole di pratiche monopolistiche. È un'accusa che può, con una certa esattezza, essere mossa contro il comportamento proprio della Banca. Il mercato d'infomazione su Internet non è libero, anche se accederlo costa relativamente poco per certi consumatori settentrionali. I fornitori non possono entrarcia voglia, ed alcuni - considerevolmente la Banca - hanno un controllo paralizzante sul mercato.

Alcuni sostengono che se il website della Banca non è buono, la gente semplicemente non lo userà. I consumatori d'informazione in rete non sono tuttavia, ben informati. La Banca spende un sacco di tempo ed investe parecchi soldi per dare ai suoi prodotti un'aspetto d' imparzialità, ed è duro distinguere quello che sia genuinamente utile dal groviglio verboso. Per confondere ulteriormente, accademici di alto livello sono contrattati per produrre infomazione sotto il marchio della Banca. I prodotti di questo processo sono differenti, tuttavia, dai materiali che scorrono dalle pubblicazioni accademiche convenzionali - soltanto la più piccola frazione dell' opera della Banca è sottoposta a recensione. Malgrado questo difetto principale, il marchio della Banca ha avuto un successo notevole - durante gli ultimi venti anni è diventata l' autorità più ampiamente citata sui problemi dello sviluppo.

Alex Wilks del Bretton Woods Project sostiene che questa imparzialità è insincera. "La Banca Mondiale non è mai stata un mediatore neutro d'informazione, è stata sempre influenzata da limitate ideologie economiche ristrette e dalle opinioni dei governi potenti che la costituiscono. Il nuovo website sembra essere equilibrato ed indipendente, ma la sua struttura, metodo editoriale e governo sono inclinati di nuovo contro coloro che sfidano opinioni ortodosse. Il Gateway darà alla Banca Mondiale ed i suoi alleati occasione di consolidare ulteriormente i loro metodi e potrà danneggiare lo sviluppo continuo d'un insieme di websites veramente pluralistici sul soggetto della povertà.

Un po' di prove

Come con tutte le esercitazioni di controllo del pensiero, la vernice d'obiettività è vitale per il Development Gateway Questo è promulgato sia attraverso la sua struttura, sia attraverso il suo contenuto. Strutturalmente, il Gateway sarà diretto da una fondazione indipendente dalla Banca. Questo è vero. In superficie. Ma consideriamo il fatto che pochissimi particolari concreti sono stati svelati circa la costituzione del consiglio d'amministrazione di questa fondazione. " L' unico modo sicuro di farne parte è di contribuire 5 milione dollari per diventarne un socio fondatore, " dice Wilks. "Corrono voci che il consiglio d'amministrazione sarà composto dalla Banca, due aziende del settore privato, quattro o più governi e un paio di rappresentanti di società civili, benchè rimanga poco chiaro chi, quanti, o su che basi questa gente 'rappresenterà '". In ogni caso, quando decisioni chiave sulla struttura e sul funzionamento sono già state prese dalla Banca, e quando la Banca partecipa al consiglio d'amministazione di questa fondazione, non è irragionevole pensare che questa fondazione abbia tutta la libertà di un movimento a orologeria.

La Banca pretende ugualmente di democratizzare il processo di produzione e di diffusione d'informazione attraverso un sistema di classificazione interattivo. Gli utenti sono invitati a valutare quanto siano utile o inutile certe informazioni e questi voti sono registrati in linea per futuri utenti. Questo non assomiglia, tristemente, a democrazia. È dot.communitarianismo fatto passare per universalismo.

La tecnologia nasconde una comunità digitalmente, e quindi socialmente ed economicamente, chiusa in cui le voci di quelli che hanno abbastanza privilegio per avere accesso all' Internet sono amplificate - meno del 30% degli utenti del website attuale della Banca vengono dall'esterno degli Stati Uniti - mentre quelle dei dissidenti e dei poveri sono attutite. "Alla fine attribuirà più importanza a coloro che già non hanno nessuna difficoltà nel farsi sentire ", dice Wilks.

Un po' di difficoltà

Anche se il website non è stato ancora lanciato, è già in difficoltà. Ci sono state già, per esempio, esclusioni. Scegliendo la sezione dedicata alle reazioni sul sito, e cercando i commenti di Vanessa von Struensee è istruttivo. La sua è una lunga corrispondenza con gli editori di una delle sezioni, in cui i suoi tentativi di pubblicare un resoconto dell commissioni sulla verità sono stati respinti. Se questa è la risposta ad un professore di legge che chiede di pubblicare un contributo perfettamente ragionevole prima che il sito sia lanciato ufficialmente, ci sono motivi di preoccuparsi per della centralizzazione e del controllo dell' informazioni.

La creazione del Development Gateway non ha seguito le direttive standard di operazione della Banca. Nell' appello al reparto d'investigazione sulla corruzione e frode della Banca, due attivisti uruguaiani hanno accusato la Banca di uso improprio e gran spreco di fondi monetari, e pure di "frode e sviamento della pubblica opinione". Hanno fatto notare che nessuno eccetto i ranghi piu' elevati della Banca vuole il website - nessun beneficiario lo ha richiesto, e nelle consultazioni africane e nell'America latina, la società civile ha respinto il portale, ed ha porto critiche che sono state cosmeticamente ignorate. Spendere $7 milioni di dollari progettati per aiutare i poveri su un progetto di pubbliche relazioni è effettivemante volgare frode.

Ecco perchè una gamma di studiosi, ricercatori, insegnanti, politici ed altri 'lavoratori d'informazione' (lo so, lo so, è una frase antipatica) si sono impegnati a non usare il portale, e di sostenere sorgenti alternative d'informazione.

Il rifiuto del Gateway è stato paragonato da alcuni studiosi al Buecherverbrennung 1933 nella Germania nazista quando libri inaccettabile di non-ariani sono stati bruciati. Questo paragone e' infelice, e mostrare il perchè è importante. Il rifiuto di conferire la legittimità al progetto della Banca attraverso la non-partecipazione è un atto di resistenza al totalitarismo, non complicità con esso. Susan George, una scrittrice ed attivista in Europa, è stata una delle prime a partecipare alla recente dichiarazione di boicottaggio dell' iniziativa della Banca Mondiale. La sua obiezione all' iniziativa di Banca è questa: " se potete occupare la mente non dovete preoccuparvi del resto, la gente non potrà porre domande giuste, e meno ancora fornire risposte. La sistematizzazione d'informazione secondo criteri della classe dominante è una costante nella storia della lotta per il cambiamento". Se c'è un colpevole di anti-intellettualismo e di miopia, colui è la Banca, non i contestatori.

Il website della Banca è diretto ai lavoratori d'informazione; come tali operai abbiamo molto più potere che pensiamo avere. Il rigetto del website conforma alle condizioni della Banca stessa, rifiutando di cooperare a fare capannello sotto la sua grande tenda, nello stile repubblicano. Esistono alternative, e dato il tempo e risorse limitate a noi disponibili, ci conviene seguire un processo di 'disimpegno costruttivo', per usare una frase del Southern African Peoples' Solidarity Network (SAPSN).

Questa dichiarazione non è, quindi, l' equivalente cibernetico del libro che si brucia. È un voto di confidenza nelle alternative. Ci sono già buoni portali dedicati all' "informazione sullo sviluppo", se uno li cerca in rete. ZNet, A-infos ed il collettivo di Indymedia sono i più prominenti in lingua inglese. È la nostra responsabilità di usarli. Nel momento in cui le forze del capitale internazionale desiderano soffocare il pensare a modi differenti vivere, combattere per lo spazio dove pensare alle alternative è un atto rivoluzionario.

Per ulteriori informazioni sul Development Gateway, compreso l' appello di anti-corruzione, visitate http://www.brettonwoodsproject.org/topic/knowledgebank/

Per firmare la dichiarazione qui sopra, visitate http://voiceoftheturtle.org/gateway o spedite una email a con il vostri nome ed organizzazione (tenendo conto che la firma alla dichiarazione è posta in capacita' individuale ed in nessun modo implica approvazione istituzionale).

   
   
   

 

 
   
         

Copyright Policy Last modified: Sunday, 03-Aug-2003 11:05:24 CDT , Home About Contact Us